Questo libro nasce da diversi altri libri, in particolare da uno trafugato a Londra anni fa e giunto nelle mie mani come regalo: il secondo dei due volumi delle opere di Roger Gilbert-Lecomte pubblicato da Gallimard da cui abbiamo estrapolato una selezione di poesie, molte delle quali inedite in italiano, inseguendo un’istintiva linea di coesione, un’intuizione di prossimità che potesse articolarsi fino a far intravedere se non il volto, l’ombra del poeta.
Sono trascorsi circa vent’anni dal mio primo fulminante incontro con Roger Gilbert-Lecomte, ciononostante ricordo vivida la telefonata in cui si diceva che da quel giorno nulla sarebbe stato più lo stesso: per il suono che svela il segreto delle cose, per il nucleo inviolato, per la grazia nell’agitare il caos, per il segno che forza i mondi.
Questo libro è dedicato alla memoria di Roger Gilbert-Lecomte e René Daumal: dioscuri.
Per ‹‹Le Grand Jeu››, a cui non smetterò mai di giocare.
Gianluca Palestini



